Sarah Emilie Müllertz sull’ispirazione dietro la Two Worlds Collection
In questa conversazione, la fondatrice e Direttrice Creativa Sarah Emilie Müllertz condivide il pensiero alla base della Two Worlds Collection, dall’universo teatrale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer all’incontro tra metallo prezioso e Mpingo Blackwood.
Radicata nel linguaggio visivo del Bauhaus, Two Worlds esplora il contrasto come fonte di equilibrio. La geometria incontra il movimento, il metallo prezioso incontra il legno e due materiali dalle qualità profondamente diverse si uniscono in un’unica forma.
È una collezione che esplora ciò che accade quando mondi apparentemente opposti si incontrano, non per diventare uguali, ma per creare insieme qualcosa di nuovo.
Una sinfonia del Bauhaus
D: Da dove nasce l’idea per la Two Worlds Collection?
“Con Two Worlds, il punto di partenza è stato Oskar Schlemmer e il suo Triadic Ballet. Sono sempre stata affascinata dal modo in cui lavorava tra diverse discipline. È balletto, ma anche architettura, scultura, costume, colore e movimento.
Le figure sono incredibilmente geometriche, quasi architettoniche, eppure prendono vita attraverso il corpo. Cerchi, sfere, cilindri e linee trasformano la silhouette umana in qualcosa di astratto e inaspettato.
Ho trovato molto bella questa tensione. C’è un rigore nella geometria, ma allo stesso tempo qualcosa di giocoso e surreale. Questo è diventato un importante punto di partenza per la collezione.”

Tradurre l’arte in gioielli
D: Come si traduce un riferimento visivo così distintivo senza riprodurlo letteralmente?
“Ciò che mi interessa è comprendere i principi alla base di una forma esistente. Con Schlemmer, erano il ritmo delle forme, la qualità grafica delle linee e il modo in cui elementi distinti si uniscono attorno al corpo.
Le strisce sono diventate particolarmente importanti. Nei gioielli, sono ridotte a una sequenza di metallo e Mpingo, creando un ritmo molto definito. Il riferimento rimane, ma diventa qualcosa di diverso quando viene tradotto in gioielli.
Per me, l’ispirazione dovrebbe essere un punto di partenza, piuttosto che una risposta.”
L’incontro di due mondi
D: La collezione unisce metalli preziosi e Mpingo Blackwood. In che modo questo contrasto tra materiali è diventato parte dell’idea?
“Il nome Two Worlds descrive proprio questo incontro.
L’oro e l’argento hanno una precisione e una luminosità proprie. Il Mpingo, invece, ha una presenza completamente diversa. È intenso, scuro e caldo e, anche quando viene lavorato con estrema precisione, conserva la sua natura organica.
Metterli insieme crea un contrasto molto forte, ma anche un equilibrio. Nessuno dei due materiali si perde nell’altro. Rimangono distinti, ed è proprio questo, credo, a rendere interessante la combinazione.
“C’è qualcosa di bello nel lasciare che due materiali così diversi convivano fianco a fianco e osservare come ciascuno modifichi il modo in cui percepiamo l’altro.”

Geometria in movimento
D: Il movimento riveste un ruolo importante nel Triadic Ballet. Anche in Two Worlds il corpo diventa parte del design?
“Assolutamente. I gioielli non sono mai statici una volta indossati.
“È stata una delle cose che mi ha attratta di Schlemmer. I suoi costumi sono altamente strutturati e geometrici, ma il loro significato cambia completamente quando una persona inizia a muoversi al loro interno.
I gioielli hanno un rapporto simile con il corpo, solo su una scala molto più intima. Una superficie lucida cattura la luce in modo diverso a ogni movimento. Un oggetto geometrico diventa improvvisamente qualcosa di molto personale.
Mi piace questa trasformazione. Il design può nascere da qualcosa di preciso e quasi architettonico, ma è la persona che lo indossa a dargli vita.”
Il contrasto come forma di equilibrio
Al cuore di Two Worlds c’è un’idea ricorrente nel lavoro di Sarah: il contrasto non deve necessariamente creare opposizione. Può creare armonia.
La collezione unisce la chiarezza grafica del Bauhaus al carattere organico del Mpingo Blackwood. I metalli preziosi riflettono la luce, mentre il legno scuro la assorbe. Linee nette incontrano variazioni naturali. La precisione incontra la tattilità.
D: Questo equilibrio tra opposti è qualcosa a cui ritorni consapevolmente nel tuo lavoro?
“Sì, decisamente. Credo che il contrasto ci renda più consapevoli di ogni singolo elemento.
Se tutto ha la stessa superficie, lo stesso colore o lo stesso carattere, l’occhio lo percepisce come un insieme indistinto. Quando invece accosti qualcosa di scuro a qualcosa che riflette la luce, o qualcosa di organico a qualcosa di estremamente preciso, improvvisamente entrambi emergono con maggiore chiarezza.
Per me, armonia non significa necessariamente somiglianza. Può nascere anche dalla differenza, purché ci siano equilibrio e intenzione.
È proprio questo il cuore di Two Worlds. Due espressioni distinte che si incontrano in un unico oggetto, ciascuna mantenendo il proprio carattere e diventando al tempo stesso parte di un insieme più ampio.”

Two Worlds, una forma
La Two Worlds Collection si muove tra arte, architettura e corpo. Il riferimento a Oskar Schlemmer non si esprime attraverso l’imitazione, ma attraverso ritmo, geometria, contrasto e movimento.
Tra anelli, orecchini e pendenti, il metallo e il Mpingo si incontrano in composizioni grafiche che richiamano le forme a strisce e le silhouette surreali del Triadic Ballet, assumendo al tempo stesso l’inconfondibile essenzialità di KINRADEN.
D: Cosa speri che rimanga quando l’ispirazione originale non è più immediatamente riconoscibile?
“Spero che i gioielli possano vivere pienamente di vita propria.
Non è necessario conoscere Oskar Schlemmer o il Triadic Ballet per entrare in sintonia con i gioielli. Il riferimento è parte della storia e del processo, ma alla fine ogni pezzo deve avere una propria integrità.
Per me, Two Worlds parla della possibilità di unire le differenze. Materiali diversi, storie diverse, qualità diverse. Non devono rinunciare alla propria individualità per appartenere allo stesso insieme.
Forse è proprio questo l’aspetto che trovo più affascinante della collezione. Il contrasto non è qualcosa che deve essere risolto. È ciò che dà vita all’insieme.”
“Con Two Worlds, volevo esplorare ciò che può accadere quando materiali e idee contrastanti si incontrano. Ispirata alla geometria e al movimento del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer, la collezione mette in dialogo metalli preziosi e Mpingo Blackwood, luce e oscurità, precisione e natura. Due mondi distinti rimangono visibili, ma insieme danno vita a una nuova espressione.”
With Love,
Sarah Emilie Müllertz
